Rossana Casale, Colours Jazz Orchestra e Coro Polifonico “Città di Tolentino” in “Sacred Concert” di Duke Ellington

DOVE
SALA SPETTACOLO

QUANDO
24/06/2018
18:30


BIGLIETTI
Intero: 15.00 €

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Il celebre Sacred Concert di Duke Ellington eseguito dal Coro Polifonico “Città di Tolentino” insieme alla Colours Jazz Orchestra di Massimo Morganti e con la partecipazione straordinaria di Rossana Casale come voce solista. Questa versione, comprende dieci brani tra i più belli tratti dei “Concerti Sacri” di Duke Ellington ed è stata arrangiata per nonetto jazz dal M° Massimo Morganti risultandone più completa e curata, soprattutto per quanto riguarda le parti corali.

Il concerto si pone al termine di un lungo percorso organizzato dal Coro Polifonico “Città di Tolentino” in collaborazione con il Politeama dal titolo Anima Voce, delle Masterclass dedicate allo sviluppo della tecnica del canto e interpretazione vocale che hanno visto Rossana Casale nelle vesti di vocal coach. Saranno proprio gli allievi delle masterclass ad aprire il concerto con un’ esibizione dedicata ad alcuni standard del mondo Jazz, adattati per l’occasione.

L’unione di una jazz band con il coro, per un’opera jazz, dal testo sacro, rappresenta veramente un unicum. Le sonorità sono eleganti e innovatrici e lo swing è veramente coinvolgente sia per chi esegue che per chi ascolta.

/SACRED CONCERT/ Tra il 1966 e il 1974 Duke Ellington fu invitato ad eseguire alcuni concerti nelle più importanti chiese degli Stati Uniti e d’Europa. Per queste occasioni compose, a più riprese, tre Concerti sacri nel cui organico figurava, oltre alla parte strumentale, anche il coro. Nel 1993, in occasione di un’importante Workshop, proprio sulle musiche sacre di Ellington, da tenersi in Europa, due esperti arrangiatori (Hoybye e Pedersen) realizzarono, per l’occasione, una nuova partitura di queste opere. Attraverso i “Sacred Concert” Duke Ellington rappresenta il jazz come arte, il desiderio quindi di portare la musica afroamericana a vertici paragonabili ai linguaggi classici. Questo traguardo gli fu anche riconosciuto dal Teatro alla Scala nel 1962 quando fu invitato, primo jazzista in assoluto, ad esibirsi in questo prestigioso ente lirico.

 

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