Oltre il muro – Mostra fotografica di Paolo Cudini

DOVE
FOYER

QUANDO
dal 30/03/2019
al 20/04/2019

INGRESSO LIBERO

MOSTRA FOTOGRAFICA

Gli sguardi, le rughe, le anime di chi ogni giorno abita la strada, corre per un appuntamento, si affanna per andare a lavoro, chi manifesta, chi elemosina e chi si ama. Da Roma a Milano fino a Parigi e poi verso est, l’obiettivo di Paolo Cudini cattura la bellezza autentica di ogni città “invisibile” attraverso i volti e i dettagli delle persone che la attraversano e i suoi interstizi. Anime ribelli, gioiose, malinconiche, distrutte o felici emergono in un ritratto vivo, pulsante. La strada ha quel sapore felliniano acuto e intelligente che abbraccia in maniera genuina la poetica neorealista. Lo scatto divora l’attimo straordinario, lo assorbe per poi riversarsi su chi guarda le foto e ne viene coinvolto, perfino meravigliato.

Oltre il muro è un viaggio fotografico plurale che parte dalla “strada”, quella più intima, e si eleva al cielo con ali di gabbiano odorando di libertà, la stessa conquistata da Jonathan Livingston o quella disperata del gabbiano di Checov. Un atlante umano, una geografia dei volti e della natura che danzano insieme, come un volo d’ape che raccoglie il succo della vita. Le storie, i luoghi, gli spazi di Paolo Cudini sciolgono persino la neve e riscaldano i cuori più freddi. La geografia visiva e visuale del fotografo supera le barriere e i muri innalzando un inno alla libertà con un grido che disperatamente strattona l’anima come dentro la canzone My Way interpretata da Frank Sinatra. (Giorgio Cipolletta)

Paolo Cudini. Fotografo abilissimo che ama girare il mondo approcciando campioni di umanità nei vari angoli della terra, nei diversi strati sociali, con soggetti di ogni età, sesso, condizione, immersi negli stati d’animo più diversi. Mai un soggetto si è accorto di essere da lui fotografato. Uno “scippatore” di verità che imprigiona, sin dall’intimità più profonda, i soggetti scelti, li rapisce e chiama tutti noi a compartecipare alla gioia, al dolore, all’indifferenza, all’espressione maligna, invidiosa, divertita, di chi diventa ignaro oggetto del suo obiettivo fotografico. Cudini è un soggetto tra i soggetti, il quale agisce dentro situazioni emozionali che vive, registra e dona.Fotografo di strada perché è principalmente nelle strade che va a cercare stimoli di ogni tipo per soddisfare il suo desiderio di raccontare (raccontarci) l’umanità nelle sue mille sfaccettature. (Armando Ginesi)

Ingresso libero, tutti i giorni dalle 17,00 alle 20,00. 

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