IL JAZZ
BACK TO VERSE è un omaggio in jazz ai grandi brani del songbook americano, degli standards jazz e non solo.
Il “Lost Verse” viene riportato alla luce riconsegnando a lui l’importanza della sua funzione, impostava la canzone sia liricamente che musicalmente prefigurando ciò di cui si sarebbe narrato e cantato permettendo all’ascoltatore di entrare nel brano in modo fluido e scorrevole.
La formazione è quella di un quartetto jazz che vede Eleonora Bianchini alla voce, cantante jazz di origini umbre e cittadina del mondo per gli anni trascorsi tra gli Stati Uniti studiando presso il prestigioso Berklee College of Music di Boston, insegnando poi in Ecuador presso l’Universidad San Francisco de Quito arrivando fino in India sempre come docente di canto jazz presso la Swarnabhoomi Academy of Music. Marcello Lupoi al pianoforte, grande amante del jazz, principalmente autodidatta, riceve nella sua carriera dei premi e riconoscimenti importanti, tra cui una borsa di studio conferitagli da Paolo Fresu; ha collaborato inoltre con artisti come Joe Chambers, Pietro Tonolo, Massimo Manzi, Fabio Zeppetella, Mario Raja e molti altri. Al contrabbasso ci sarà Pietro Paris, sin da giovanissimo si dedica al suo strumento perfezionandosi grazie a Daniele Mencarelli e Daniele Roccato, studia a Siena Jazz University dove collabora con musicisti di fama internazionale come Gilad Hekselman, Marcus Gilmore, Matt Mitchell e Lage Lund; alcune delle manifestazioni importanti dove partecipa sono Grey Cat Jazz Festival, Gubbio No Borders, Terni in Jazz, Casa del Jazz, Gezziamoci a Matera.
Lorenzo Brilli sarà invece il batterista del quartetto. Inizia da piccolissimo con il pianoforte e la musica classica ma poi decide di dedicarsi alla batteriajazz perfezionandosi con grandi maestri come Louis Sclavis, Greg Hutchinson, Ron Savage, Horacio Hernandez, Giovanni Hidalgo ed altri. Dal 2012 collabora stabilmente con l’ensemble di Ottoni del Conservatorio Morlacchi di Perugia, con l’Orchestra Città Aperta, e con la Banda degli Unisoni dal 2013.
I brani che formano il loro repertorio sono quelli dei grandi autori come George Gershwin, Richard Rodgers, Matt Dennis, Joseph Livingstone, Cole Porter, fino ad arrivare ai Beatles.
