La giovane coreografa marchigiana Michela Paoloni, dopo un periodo di residenza al Politeama, domenica 4 marzo presenta tre brevi lavori danzati – Jeanne (studio), Affleurer e Magnitudini. Il progetto rientra nell’ambito di AbitiAMO le Marche, percorso che intende sostenere la ricostruzione per le comunità colpite dal sisma, attraverso la promozione dello spettacolo dal vivo, nella consapevolezza del ruolo primario che la cultura può svolgere per favorire la coesione, rinnovare l’identità e promuovere la crescita personale.
Jeanne (STUDIO) regia di Fabio Bacaloni coreografia e interprete Michela Paoloni
Jeanne prende spunto dalla figura rivoluzionaria di Giovanna D’Arco come esempio di colei che combatte per un ideale senza compromessi. In scena una figura femminile solitaria, che agisce attraverso differenti stadi emotivi in bilico tra il sogno, il ricordo e l’attimo presente in cui vive l’azione in due tempi che si alternano: un tempo lontano, evocato, immerso nelle sfocature di un’alba umida e un tempo attuale di cui il corpo è portavoce principale.
Affleurer coreografia Michela Paoloni con Michela Paoloni e Fabio Bacaloni
Il progetto coreografico di Affleurer prende spunto dalla suggestione linguistica del verbo ‘affiorare’ che si è voluto indagare seguendo due vie: affiorare con il corpo e dal corpo. L’atto di affiorare offre molteplici immagini che abbracciano aspetti sociali, ambientali, sentimentali, individuali e collettivi. Si esiste per ‘affioramento’, si esiste nel momento in cui si è resi visibili, in una parte o nel tutto.
Magnitudini video Luca Giustozzi danza Michela Paoloni interpreti Fabio Bacaloni, Michela Paoloni
Il progetto di dance-film Magnitudini, realizzato in alcuni dei luoghi più suggestivi delle Marche, nasce dal desiderio di mostrare, attraverso differenti prospettive, la bellezza delle zone colpite dal sisma dell’agosto e ottobre 2016. Il video è stato realizzato a Macereto (Altopiano, Santuario), Fiastra (Lago di Fiastra), Camerino (centro storico), San Severino Marche (Teatro Feronia).
Domenica 4 marzo ore 17, ingresso libero