L’Associazione Musicamdo Jazz in collaborazione con il Politeama, il Ministero della Cultura, la Regione Marche presenta sabato 14 dicembre alle ore 21,15 al Politeama di Tolentino la presentazione del disco NOTAMI “Our Experience Remembering Jimi Hendrix”.
Il progetto artistico, pubblicato in un disco nel mese di ottobre di quest’anno dalla casa discografica Notami, vede protagonista una band formata da musicisti marchigiani affermati sulla scena musica nazionale che rende omaggio a Jimi Hendrix, presentando delle versioni personali ed originali dei brani del grande artista. La band è composta da Stefano Conforti ai sassofoni, Tonino Monachesi alla chitarra, Giuseppe Barabucci al basso elettrico, Marco Brandi alla batteria, Andrea Canzonetta alla tromba e Antonio Ciccotelli al corso francese. I brani sono arrangiati da Stefano Conforti e Tonino Monachesi.
Il tentativo di apparentare Jimi Hendrix con il jazz risale al periodo della svolta elettrica di Miles Davis. In quell’occasione le case discografiche sognarono l’affare del secolo: un disco di Jimi e Miles insieme, ma non se ne face mai nulla. Hendrix morì da lì a poco.
Qualche anno più tardi, nel 1974, ci provò Gil Evans che con la sua orchestra suonò la musica di Jimi Hendrix, ma collocò la musica del chitarrista americano in un contesto eccessivamente ridondante, pastoso e barocco. Il progetto dei nostri musicisti, che sta avendo un ottimo riscontro dalla critica e dalla stampa, appare un’operazione estremamente intelligente che trasporta le musiche di Hendrix in un crossover a metà strada tra post-bop contemporaneo, fusion music e smooth jazz. Stefano Conforti trascina il costrutto sonoro sul piano di una narrazione sax-led appoggiandosi, alla bisogna, su soprano, contralto o tenore, mentre il chitarrista Tonino Monachesi, a volte elettrico altre più acustico, ne fa una rilettura assai personale evitando il confronto-scontro con una divinità dello strumento come Jimi Hendrix.
Our Experience – Remembering Jimi Hendrix» di The Freestones è un disco realizzato con un valido criterio strumentale ed esecutivo, scevro da sfide impossibili o allucinati virtuosismi fini a se stessi o con il bruciante desiderio di competere con l’artista tributato. Un lavoro a combustione rapida e facilmente metabolizzabile: musicalmente, un viaggio in prima classe sulle ali di un mito.